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Il sedicesimo appuntamento con le interviste doppie ci porta nel futuro, in quella fantascienza post apocalittica che ci sembra ogni giorno meno visionaria o impossibile. Ma per ora, per fortuna, siamo solo nel mondo letterario creato dall’autore, che oggi si farà conoscere e ci presenterà la sua creatura. Intanto, leggiamo insieme la quarta di copertina!
In un mondo ostile e inospitale, devastato dalle guerre del passato, città sorte sotto immense cupole proteggono ciò che resta dell’umanità. Ma nei sotterranei, altra faccia di una società all’apparenza ordinata e perfetta, sopravvivere è una scommessa. Logan, rimasto orfano all’età di dodici anni, ha trascorso dieci anni nel Soterro a coltivare il sogno di poter lasciare quel posto orribile. Una notte si introduce in una delle case più sorvegliate della città alla ricerca di informazioni sulla scomparsa di suo padre che anni prima aveva abbandonato lui e sua madre. Mette così in moto una serie di eventi che lo portano lontano dal Soterro e da quelli che considerava suoi amici, scopre che tutto ciò che credeva di sapere è solo un inganno e tutte le sue convinzioni crollano. La ricerca del padre, fra intrighi e scomode verità, costringe Logan a vedere il mondo sotto una luce diversa, cambiare il suo modo di vivere e prendere in mano il suo destino. E la cosa più difficile che dovrà fare sarà imparare a fidarsi degli altri e permettere al suo cuore di vivere nuovi sentimenti.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Lorena Pilotto
Personaggio: Logan Grant
Dove vivi?
Autore: In Sardegna
Personaggio: In un mondo devastato dove l’umanità è costretta a vivere sotto delle cupole e sottoterra.
Qual è la tua professione?
Autore: Mi piacerebbe essere una scrittrice, ma per ora faccio la mamma a tempo pieno.
Personaggio: A inizio storia sono un ladro, rubo informazioni, poi continuo a rubare, ma lo faccio per un’agenzia governativa, quindi non è tecnicamente più rubare? Questa cosa mi lascia ancora perplesso. Ma in fondo basta che possa fare quel che mi piace e in cui sono un genio, cioè passare ore davanti a un computer.
Qual è la professione dell’altro?
Autore: Logan è un hacker
Personaggio: La tipa a cui ho affidato la mia storia, quindi direi scribacchina
Ti piace come sei?
Autore: Sì, abbastanza
Personaggio: Sì, direi di sì, nella maggior parte dei casi
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: Il fatto di essere impulsiva
Personaggio: vorrei essere in grado di cavarmela da solo
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: Di Logan non cambierei nulla, è perfetto così
Personaggio: L’idea che si è fatta di me
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: Scrivere
Personaggio: Questa cosa non posso proprio dirla perché sarebbe spoiler
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: Non saprei, non sarei come sono se cambiassi qualcosa, per cui… prendiamola come è andata
Personaggio: Non aver prestato maggiore attenzione a Patrick e Daisy, i ragazzini con cui sono cresciuto.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: La prima volta che ho pubblicato in self, il momento in cui ho premuto il tasto di conferma è stato emozionante.
Personaggio: Un compleanno di mia madre quando ero bambino, mio padre ci aveva fatto una sorpresa ed era rientrato prima dal lavoro.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: Credo che la scena più bella sia quella in cui Logan sente per la prima volta suonare una chitarra (vive in un mondo dove la musica come la consociamo è andata perduta o quasi)
Personaggio: La scena più bella… quando mi sono svegliato alla base della Sfera e sono uscito dall’ospedale, ma non posso dire altro, è spoiler. Ma anche quella che ha detto lei.
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: Sei un idiota con i sentimenti, ma lo sai già.
Personaggio: Tu invece sei fuori di testa con tutti i casini che mi hai creato.
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: Ti adoro quando ti imbarazzi
Personaggio: Ti sarò sempre riconoscente per avermi fatto incontrare la mia nuova famiglia.
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Se vi piacciono le storie ambientate in un futuro dove il mondo è devastato e l’umanità deve arrabattarsi per sopravvivere, e nel frattempo c’è un protagonista che deve imparare a crescere e a vivere… magari potrebbe piacervi Sfera, il romanzo di cui Logan è protagonista.
Personaggio: Se vi piace mettervi nei panni di un ragazzo che non ha fatto altro nella vita che passare il suo tempo su libri e computer e che deve imparare a rapportarsi con gli altri dopo che più volte il mondo gli è caduto addosso… e ci sono anche scene d’azione.
Un mondo distopico e crudele vi attende quindi in Sfera, disponibile qui!

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Siamo giunti al quindicesimo appuntamento con le interviste doppie e lo facciamo con un romanzo a tema giudiziario, investigativo in cui si muove l’affascinante protagonista che l’autore oggi ci farà conoscere. Vediamo intanto la quarta di copertina.
A Fonxriver, una città degradata dove il crimine la fa da padrone, avviene il rapimento di Eve Knight, la giovane e affascinante figlia del sindaco.
L’avvocato Patrick Gideon si fa carico del caso più importante della sua vita: scagionare James Miller, il ricco costruttore edile accusato ingiustamente di essere il colpevole.
Nel tentativo di far emergere la verità, Patrick si trova a lottare contro un sistema giudiziario corrotto, pervaso da ostacoli e omicidi. A Fonxriver non ci si può fidare di nessuno, nemmeno della polizia.
Riuscirà Patrick Gideon a districare i nodi del caso Miller? Sarà in grado di portare luce in una città sempre più risucchiata dalle tenebre del crimine? O alla fine Fonxriver distruggerà per sempre la sua vita e quella di James Miller?
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Mariachiara
Personaggio: Patrick
Dove vivi?
Autore: in provincia di Vicenza.
Personaggio: A Fonxriver, di sicuro la conoscerete perché è tra le città più malfamate d’America.
Qual è la tua professione?
Autore: Mmm… posso rispondere fra un paio di giorni ? Comunque sarò impiegata
Personaggio: Avvocato
Qual è la professione dell’altro?
Autore: Patrick è un avvocato che per botta di fortuna da cause d’ufficio passa al suo primo caso importante, molto importante.
Personaggio: Che ne so, Mariachiara cambia sempre professione, ma quando ci siamo conosciuti diceva di essere una scrittrice famosa, ma non ci credo.
Ti piace come sei?
Autore: al 99% sì
Personaggio: Abbastanza a volte mi sento insicuro, anche se non devo darlo a vedere.
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: a volte sono troppo buona.
Personaggio: L’insicurezza.
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: niente
Personaggio: tutto, soprattutto la tua voglia di creare congetture.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: questa la so, diventare ricca

Personaggio: Sposarmi e avere una vita tranquilla, anche se sarò impegnato come avvocato.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: Rimpianti non ne ho, sembra banale, ma se non avessi fatto le mie esperienze giuste e sbagliate non sarei io… va be’ dài una cosa c’è, non essere diventata super ricca a 25 anni

Personaggio: di essere tornato a Fonxriver dopo l’università, col senno di poi dovevo stare ad Harvard.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: ce ne sono tantissimi e sono a tutti particolarmente affezionata. Comunque fra i più bei ricordi è come ho scoperto di essere incinta, non me lo immaginavo ed era S.Lucia, ok non sono veronese, ma comunque da veneta ho pensato che fosse un regalo bellissimo portato da Santa Lucia ( ok giuro che so come si fanno i bambini
)Personaggio: Quando conobbi Angela. Anche se lei era la detective che ha arrestato il mio assistito, ho sentito subito un forte legame ed ero sicuro di aver trovato la donna della mia vita.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: il finale
Personaggio: Le estati dalla zia Jane a Townlake quando mi cucinava la miglior torta di mele d’America
dico questa, perché questa domanda mi sa da presa in giro 
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: Patrick, tiratela meno e tanto si vede che sei impacciato!

Personaggio: Sei crudele. Ma non potevi darti all’ippica invece di scrivere ?
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: Patrick grazie di esistere.
Personaggio: Mary,grazie per avermi fatto conoscere Angela.
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Cari lettori o futuri lettori, credete sempre nei vostri sogni. Io uno dei miei sogni l’ho realizzato e si chiama “Il caso Miller” .
Personaggio: Cari lettori se non leggete la mia storia io non esisto, ho visto la storia infinita e so come vanno le cose se non leggete, quindi aiutatemi a vivere. Forse voi riuscirete a salvarmi

Che dite, salviamo Patrick e il suo mondo? Potete farlo da questo link!

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Oggi ci attende l’intervista con una scrittrice che ha affidato a dei racconti il suo mondo interiore. Vediamo insieme come li presenta:
18 storie tratte da: quotidianità, esperienze di vita, debolezza umana, ma anche attimi di leggera spensieratezza.
3 i temi: passato, presente e futuro.
81 personaggi che scalmanati ballano tra le righe.
147 pagine d’amore, passione, mistero e un pizzico di fantasia.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Isabella Galeotti
Personaggio: Dimitri Ennenne
Dove vivi?
Autore: Lecco
Personaggio: Roma
Qual è la tua professione?
Autore: nell’altra vita Buyer liquidi
Personaggio: nerd
Qual è la professione dell’altro?
Autore: Ora dipendente di me stessa
Personaggio: non ho una doppi personalità. Aborro!!!
Ti piace come sei?
Autore: Ora sì, prima ni
Personaggio: Mi sono cacciato in un casino, ma non lo sapevo
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: troppo buona!!!
Personaggio: la voglia sfrenata di farmele tutte.
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: Fa finta di essere nerd, ma è un gran figlio di mamma
Personaggio: Non volevo essere nella sua penna
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: scrivere, scrivere, scrivere
Personaggio: che qualcuno mi faccia uscire da questo gorgo.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: il mio sedere
Personaggio: che ero libero e mi prendevo la qualunque.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: il mio Birillo, quando si è buttato nel lago ed è rimasto più di un’ora appeso a un ramo.
Personaggio: quando ho suonato al campanello della nuova casa e lei mi è venuta ad aprire.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: quando il Rosso e la Bianca si innamorano, ma è un’altra storia
Personaggio: Invece la mia di storia mi va stretta, molto stretta. Tanto che… posso dirlo? Lo dico che ci vado a letto e poi finisce tutto. Perchè lei era mia sorella.
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: sei uno sciocco nerd
Personaggio: tu sei una boomer
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: sei il più piccolo, ha dovuto sopportare gli altri 17 fratelli, tutti più grandi e corposi di te. Eppure ne sei uscito bene, tutti ti aprezzano nonostante sei crudo e diretto.
Personaggio: Ti ringrazio, spero che nella prossima vita, tu mi dia più aria, più spazio, perché ho un sacco di cose da fare
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Per avere un più ampio respiro dell’intervista, vi dico che il mio personaggio è il racconto più corto della mia antologia di storie che sono diciotto.
Personaggio: Caro lettore, leggimi, ti prego altrimenti questa boomer dei poveri, non mi fa più rivivere in altri racconti.
Se vi hanno incuriosito, troverete Dimitri nelle pagine di: La macchia della verità, disponibile qui!

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Tredicesimo appuntamento in questa estate calda e dalle righe della pagina facebook di Scrittori in Gioco, l’intervista doppia continua a regalarci nuovi spunti per leggere quest’estate. Tanti autori emergenti, due a settimana, che ci raccontano sé stessi e i loro personaggi. Un punto di vista diverso sulle loro opere. ma ora vediamo di cosa parleremo con la quarta di copertina.
Un orfano, poi giovane muratore negli anni trenta: un amico, un bicchiere di vino, una briscola all’osteria, il fedele serramanico in tasca. Amori di passaggio, balie e servette, un amore irrisolto, una coltellata che gli cambia la vita, e mentre la guerra incombe e scoppia, passando da una donna all’altra, si ritrova a vivere in un mondo che non è il suo, ma a cui impone le proprie regole.
Foto dal web Ciao, come ti chiami?
Autore: VITTORIO
Dove vivi?
Autore: ANZIO
Personaggio: ROMA, TIVOLI…AL MOMENTO IN MONTAGNA
Qual è la tua professione?
Autore: PENSIONATO
Personaggio: PRIMA MURATORE, POI POSSIDENTE, ORA PARTIGIANO
Qual è la professione dell’altro?
Autore: TROPPI ALTRI
Personaggio: l’ALTRO?…È IL MONDO–PROFESSIONE?…ROMPERMI LE SCATOLE
Ti piace come sei?
Autore: COSì E COSì
Personaggio: PERCHÉ NO…MEGLIO DI TANTI ALTRI
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: Più PERSEVERANZA
Personaggio: NIENTE
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: QUASI TUTTO
Personaggio: TUTTO
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: CONTINUARE A SCRIVERE
Personaggio: TORNARE A FARE IL POSSIDENTE CON LA MIA DONNA DI ADESSO SENZA ROTTURE DI SCATOLE
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: RIMPIANGERE NON SERVE A NIENTE—SOLO NON AVERE INIZIATO PRIMA A SCRIVERE
Personaggio: CONOSCI IL MIO PASSATO?…NO?…SOLO NON AVER BECCATO QUEI DUE, TRE CHE NON DIMENTICO
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: MIA FIGLIA, A DUE ANNI, CHE CORRE PER CASA STRINGENDO UN LIBRO CHE STAVO LEGGENDO DICENDO: CHE BE…CHE BE
Personaggio: L’USCITA DALL’ORFANATROFIO…E ANNETTA
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: NON SCENA, LA PARTE DEI RICORDI DEL PERSONAGGIO
Personaggio: LA SEDUZIONE DELLA FUTURA MOGLIE
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: SEI UN GRAN BASTRARDO
Personaggio: SE MI HAI FATTO COSì FORSE LO SEI ANCHE TU
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: IN FONDO, HAI AMATO E PROTETTO LE TUE DONNE
Personaggio: ME NE HAI DATI DI PROBLEMI, MA LI HAI RISOLTI BENE
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: FINITO DI LEGGERE SE NE PARLATE SIATE SINCERI…E DITE CHE È BELLISSIMO!
Personaggio: PER QUEL CHE ME NE FREGA…VIVETE, NON SOPRAVVIVETE
Vincenzo si muove nelle pagine di 1938: vivere o sopravvivere, che trovate a questo link!

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Torniamo a parlare di fantasy in questo romanzo di Emiliana Brero che ci presenta il suo Uriel direttamente sulla pagina facebook di Scrittori in gioco che ha ospitato il mio contest. Ecco a voi la quarta di copertina!
La tempesta sferzava i roseti del Tempio mentre Selin percorreva il sentiero per il Pozzo delle visioni, il viso chino e i cappuccio abbassato per proteggersi dalla pioggia ghiacciata. Una sacerdotessa la riconobbe e la raggiunse, stupita. “madre Luhs! Sei venuta con questo tempo! Potevi avvisarci, avremmo mandato qualcuno a prenderti.” Selin non rispose. Non si era ancora abituata a quel nuovo nome, madre Luhs, conferitole da quando era stata nominata Alta Sacerdotessa del Tempio di Avalon. Doveva rimanere concentrata, non poteva perdersi in chiacchiere. Doveva cercare una soluzione a quel flagello, il clima sembrava impazzito. Ignorando la donna che la seguiva apprensiva, abbassò il cappuccio e si affacciò al Pozzo. Nel riflesso dell’acqua comparve un volto femminile dai lineamenti orientali. Occhi innocenti la fissavano, curiosi, dal futuro. Ecco la risposta dunque: la sua erede, la prossima Guardiana del Fuoco Sacro.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Emiliana, avrei dovuto chiamarmi Miljenka ma mio padre voleva un nome italiano. Sono mezza croata.
Personaggio: Uriel
Dove vivi?
Autore: a Trieste, o meglio su e giù tra Croazia e Trieste
Personaggio: la mia casa è in Scozia. Mi sono trasferito a Glastonbury in Inghilterra per proteggere la famiglia.
Qual è la tua professione?
Autore: insegnante di scuola primaria
Personaggio: hm.. contadino? Re? Assassino o musicista? Non lo so, non mi hanno mai pagato per ciò che ho fatto. Dovrei chiedere gli arretrati per aver salvato Londra e Città del Messico?
Qual è la professione dell’altro?
Autore: il Re del mondo, volente o nolente. Se ne deve fare una ragione.
Personaggio: racconta-storie, per bambini e adulti. A volte la pagano, anche.
Ti piace come sei?
Autore: molto, sono la perfezione incarnata (in un corpo da rottamare).
Personaggio: no. Le cicatrici ai polsi e sul volto mi invecchiano. In città l’autoguarigione non funziona e non ero in vena di preghiere spirituali mentre quei dannati mi torturavano. Riesco a guardarmi allo specchio solo perché mia moglie mi ama e accetta così come sono.
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: vorrei fumare meno sigarette. È incoerente con la mia filosofia di vita naturale e spirituale.
Personaggio: il mio DNA. Vorrei essere un normale umano. Tutti pensano che essere di stirpe divina reale sia un privilegio. Quanto si sbagliano.
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: vorrei che si atteggiasse meno a fare il classico figo ma duro e crudele. Lo fa sembrare un cliché. Tanto lo sanno tutti che tutto ciò che fa è per amore.
Personaggio: Emiliana è una dannata cittadina. Ripete sempre di volersi trasferire nella natura ma resta ancora dipendente dal sistema economico della vecchia Era. Si crede evoluta e spirituale ma inquina come tutti gli antichi umani che hanno rovinato il pianeta! La prossima volta che organizzo un assalto in città la uccido. Ho il suo indirizzo.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: vivere in campagna e viaggiare ovunque come fa Uriel. Ma senza uccidere nessuno. Non ho pregiudizi sulla gente di città.
Personaggio: tornare a vivere in pace sulle Highlands, con la mia adorata moglie e i miei figli. Occuparmi della fattoria e lasciare che il mondo vada a farsi fottere da solo. Ma non credo che gli dei me lo permetteranno.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: l’ Himalaya e Machu Picchu. Non ho più la forza fisica per certi viaggi. Pazienza, prossima vita.
Personaggio: di esser partito per il Messico quel maledetto giorno di Beltane, a 18 anni. Sono scappato perché temevo di aver ucciso Stanley di Londra, per gelosia, mi sentivo in colpa. Rimpiango di non averlo ucciso davvero, quel dannato! Ha cercato due volte di portarmi via la moglie.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: spiaggia di Puerto Escondido, Messico…mare, sole.. il tizio a Oaxaca che ci ferma per strada:”voi due, turistas! Voi dovete andare ai monti degli hongos. Vi spiego la strada per la casa della curandera.”
Personaggio: spiaggia di Puerto Escondido, Messico. La prima volta che ho fatto l’amore con lei, mia moglie. Siamo apparsi su quella spiaggia senza che io lo volessi, allora non controllavo il mio dono. Avevo sognato che gli dei mi chiamavano…
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: Uriel è appena riuscito a scappare dal Messico dopo tre anni di prigionia. Viene a sapere che lei vuole farsi monaca, con la presa di rifugio buddista. La cerca nel monastero per chiederle perdono e scopre che lei… È con una bambina di tre-quattro anni.
Personaggio: quando ho visto quegli occhi verdi e birichini, stesso colore dei miei, quei capelli rossi come quelli di mia madre, io…ho sentito qualcosa dentro di me piegarsi. Ero spezzato, sapevo che Selin non avrebbe mai accettato ciò che ero diventato. Ma avevo una figlia! La mia vita non era finita! Mi sono ritrovato in ginocchio sui gradini del tempio buddista, con Soledad che mi accarezzava la cicatrice sul volto. Un miracolo.
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: ascolta la tua donna, serpente prepotente e maschilista!
Personaggio: figlia del serpente sarai tu! E non mi sembra nemmeno originale! Basta con sti rettiliani!
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: solo tu sei in grado di fare spuntare le stelle cantando, Uriel! Gli antenati del futuro ti hanno scelto per questo, non per la tua ferocia!
Personaggio: sai raccontare il futuro come fossero favole per bambini, per guarire il mondo! Noi giovani ne abbiamo bisogno!
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: non è Uriel il protagonista del libro, ma sua moglie Selin! Shh! Non ditelo a Uriel, è un tantino geloso!
Personaggio: ho fatto del mio meglio e del mio peggio. Vorrei vedere qualche giovane come voi della vecchia Era nei miei panni! Provate voi ad aggiustare il clima e pulire l’inquinamento elettromagnetico delle città, vediamo se Ve la cavate meglio di me!
Vedremo volentieri Uriel sulle pagine di Selin e l’ordine del Drago a questo link!

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Oggi approdiamo nei vicoli partenopei con tre racconti e un’intervista doppia sempre tratta da coloro che hanno partecipato al mio gioco sulla pagina facebook “Scrittori in gioco”. Ecco intanto la quarta di copertina!
Tre storie apparentemente slegate l’una dall’altra ripercorrono il tratto della vita, soffermandosi sull’aspetto energizzante ed evanescente di essa, la cui essenza, come un fiore di ibisco che rappresenta l’incanto fuggevole di un istante, è in “Un caffè sospeso”; quello dell’ultima latet, il giorno del commiato, talvolta, del fiore più triste, l’unica forma concreta di vita che irrompe “Nel cuore di Marzo”; senza tralasciare durante il suo breve o lungo percorso, i miracoli, in cui con un po’ di fantasia, l’autrice riesce a “crederci” in “Attaccàteve ‘o tram.” “Ai Miracoli” più precisamente, un quartiere della sua Napoli.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Mi chiamo Nadia
Personaggio: Mi chiamo Maria
Dove vivi?
Autore: vivo a Napoli
Personaggio: vivo a via Miracoli a Napoli, ma ai miracoli non ci credo.
Qual è la tua professione?
Autore: sono autrice editor correttrice di bozze.
Personaggio: sono solo la padrona di casa.
Qual è la professione dell’altro?
L’altro personaggio? Non mi è chiaro. Comunque è un artigiano, Tonino, il marito di Maria.
Personaggio: sono tribolata e mi affanno per tutti, per il benessere della famiglia.
Ti piace come sei?
Autore: si, spesso.
Personaggio: No, non sono appagata
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: l’età
Personaggio: vorrei essere meno assorbita dagli altri e avere più tempo per le cose che mi piace fare.
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: vorrei vederti più decisa, più egoista.
Personaggio: francamente sei stata tu a decidere io chi fossi e cosa diventassi.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: occuparmi del mio benessere fisico per essere autonoma.
Personaggio: ho fatto così poco che comincerei da un corso di cucina, poi farei un abbonamento al teatro.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: Tutto. Anche un’ora fa.
Personaggio: di avere perso troppe occasioni e adesso vedere troppe rughe sul mio viso.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: Il giorno un cui ci abbracciamo con la famiglia mia di origine, nel presagio di un dolore che sarebbe arrivato troppo presto.
Personaggio: I pomeriggi passati sul tram senza mai scendere da un capolinea a un altro per quattro ore con un uomo che alla fine non mi offrì neanche un caffè, ma io ero troppo giovane per rendermene conto.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: quando Maria dopo aver preparato una cena fantastica lascia tutti e se ne va con l’uomo che ha sempre amato.
Personaggio: quando l’autrice ha capito che finalmente dovevo scegliere l’altro.
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: Non sei servito a niente.
Personaggio: per noi ora è tardi per tutto.
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: in fondo eri solo un povero disgraziato e forse facevi anche tenerezza!
Personaggio: non è tardi per me, però, quindi non odiamoci.
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Che dirvi? La vita è sempre un po’ così, ma a volte si può scendere dalla giostra. Sii felice Maria, e tu Tonino, ora potrai portarti nel tuo letto immenso tutte le cosce nuove che incontrerai: sei libero.
Personaggio: farò del mio meglio.
Maria ci intrattiene nelle pagine di Vita, morte e miracoli, acquistabile qui!

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Luglio si apre con una nuova intervista doppia, sempre grazie alla pagina facebook “Scrittori in gioco” sul quale il contest che ho lanciato ha riscosso un buon seguito. Ad aprire la calda estate ci pensa un freddo personaggio, Alessio, accompagnato dal suo autore, Gianluca. Ecco intanto la quarta di copertina!
Alessio Fanfani, un giovane intrigante, ha successo con le donne e nella vita. Abita a Milano, in un appartamento in cui regna un ordine maniacale. E Alessio uccide: crede di non saper amare e non sopporta le delusioni, così immortala l’apice di ogni relazione, facendo sue per sempre le ragazze che s’innamorano di lui. Ma l’incontro casuale con una donna singolare e l’inaspettato riemergere dal passato del suo primo amore lo condurranno a un imprevedibile finale.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Gianluca Zanoni
Personaggio: Alessio Fanfani
Dove vivi?
Autore: Tra Como, Lecco e Zagabria
Personaggio: Milano
Qual è la tua professione?
Autore: Formatore, insurance broker.
Personaggio: Impiegato di banca
Qual è la professione dell’altro?
Autore: passa del tempo in banca, ma è un rubacuori e soprattutto un assassino, molto particolare, ma pur sempre assassino!
Personaggio: dice di lavorare, ma pensa sempre a scrivere e a cucinare…
Ti piace come sei?
Autore: Ho imparato ad accettarmi.
Personaggio: Sono il meglio che posso offrirmi.
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: L’incapacità, a volte, di lasciar correre e la fretta in alcune decisioni.
Personaggio: Dovrebbero essere gli altri a cambiare e capirmi. Ma se volete che vi parli di me, vorrei riuscire ad amare.
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: Mi piacerebbe che potesse gustarsi ciò che la vita gli offre, senza quella continua ricerca di infinito, che lo strugge e lo assorbe totalmente.
Personaggio: Vorrei che la smettesse di mettere in piazza i miei pensieri più profondi e si concentrasse un po’ su se stesso.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: Scrittore professionista
Personaggio: Trovare la pace… o il modo di ottenerla.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: … che è passato!
Personaggio: le volte in cui non sono riuscito a catturare e rendere eterno il momento di massima perfezione di chi mi stava accanto.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: la prima volta che, salendo in auto con la mia ragazza di allora, dall’autoradio, sintonizzata su una stazione FM, uscivano le note di una canzone della mia band
Personaggio: una radura in un bosco di montagna, lei, la mia regina dormiente, resa eterna per sempre, il suo ultimo sguardo per sempre vivo in me.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: Alessio a letto con Paola, il loro amore che diventa unione di anime, percezioni che si fondono fino a renderli indistinguibili
Personaggio: quando scopro che ho sbagliato tutto nella ricerca di un senso di infinito che non riuscivo a trovare, ma intravedo la via giusta da seguire
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: la devi finire di pensare che il mondo ruoti intorno a te!
Personaggio: A chi? A lui? L’ho visto bere il vino dell’hard discount, che altro aggiungere? Poi parla di gastronomia e di gusti raffinati. Vieni a imparare qualcosa da me, porto io lo champagne, non preoccuparti!
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: Devo ammettere che sei un’artista della morte, non riesco a odiarti, pur sapendo quello che fai, per il modo in cui lo fai.
Personaggio: Mi hai descritto bene: attraente, ricco, pieno di donne… il carattere, lo devo ammettere, è il mio, ma per il resto mi hai donato una bella vita!
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Siete pronti a scrutare l’oscurità che si può nascondere dentro un uomo?
Personaggio: Venite a conoscermi, non ve ne pentirete. Io sono semplicemente Alessio, amo il bello, la vita e ho sete di infinito. E talvolta uccido. Quando serve, quando è necessario per immortalare la perfezione.
Troverete Alessio e le sue vittime in Mie per sempre, a questo link!

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L’intervista di oggi chiude il mese di giugno delle interviste doppie, ma altre ne arriveranno in luglio! Intanto impariamo a conoscere Maura e Romildo da questa intervista che viene come sempre estrapolata dal contest che ho messo sulla pagina “scrittori in Gioco” di facebook. Iniziamo con la quarta di copertina!
Le vacanze estive sono iniziate e tra compiti e pomeriggi a giocare sul terrazzo, quattro piccoli amici si ritroveranno nella più grande avventura della loro vita. Ingaggiati dallo scienziato Romildo Sbuccialagli, anche chiamato Nonno Pincitta, Maya, Patty, Manu e Raf vengono a conoscenza dell’Undicesima Dimensione: un luogo lontano e composto da sette mondi fantastici, raggiungibili solo grazie alla Macchina dei Mondi, inventata dal professor Sbuccialagli. Una terribile minaccia proveniente da questi territori remoti sta mettendo a rischio la sicurezza del pianeta. I quattro piccoli amici sono destinati a salvare i Mondi dalla malvagità assoluta, riportando il bene su di essi e sulla Terra, al centro di questo pericolo e già contagiata dal male che si va diffondendo. Per farlo dovranno trovare i sette Oggetti Malefici collocati nei diversi Mondi. Riusciranno i Quattro Angeli d’Oro a sconfiggere il Custode Supremo del Mondo Nero e riportare il bene sull’intero universo?
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Mi chiamo Maura
Personaggio: Mi chiamo Romildo Sbuccialagli detto Nonno Pincitta
Dove vivi?
Autore: vivo a Roma
Personaggio: vivo in una palazzina in un piccolo paese ma sto tutto il giorno nel mio laboratorio al superattico.
Qual è la tua professione?
Autore: sono scrittrice
Personaggio: sono uno scienziato.
Qual è la professione dell’altro?
Autore: un vecchio strampalato in pensione
Personaggio: una perditempo fantasy.
Ti piace come sei?
Autore: si, mi piace, non cambierei niente perché come tutti sono unica.
Personaggio: Non lo so, non ho tempo per pensarci, troppo occupato, i Mondi sono in pericolo e devo Intervenire.
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: se proprio dovessi cambiare qualcosa sarebbe la voce, nulla di strano ma non mi piace sentirla.
Personaggio: vorrei avere meno anni per poter accompagnare i ragazzi sui sette Regni, mi piacerebbe poter contribuire in prima persona alla missione.
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: di te cambierei il carattere, perdi la pazienza facilmente e spesso i ragazzi ci restano male.
Personaggio: di te invece cambierei il fatto che hai disposto che io sia solo il costruttore della Macchina dei Mondi, perché deve essere stato il mio bisnonno Pattuglio a progettarla? É facile atteggiarsi a inventore quando si trascura la famiglia.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: in futuro ho in programma di terminare la Saga, mancano ancora tre libri su sette.
Personaggio: in futuro vorrei andare a trovare Pattuglio, sembra che si sia stabilito a Perizada, il Regno delle fate, non si invecchia lì, dev’essere un bel posto.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: di non aver completato gli studi anche se ho sempre letto molto e imparato l’inglese autonomamente seguitando a mantenerlo vivo.
Personaggio: rimpiango di non aver dedicato tempo all’amicizia, l’ho conosciuta solo quando ho intravisto i Quattro Angeli d’Oro nei ragazzini che giocavano sul terrazzo proprio davanti al mio laboratorio. Devo molto a tutti loro, non avrei potuto correre al salvataggio dell’Undicesima Dimensione se si fossero rifiutati di mettersi in gioco, sono e saranno sempre i miei unici amici.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: Il mio ricordo più caro é legato proprio alla saga che sto scrivendo, era infatti un gioco inventato da me con cui io e i miei amici trascorrevamo pomeriggi interi sul terrazzo, le avventure di Nonno Pincitta e i Quattro Angeli d’Oro ci hanno accompagnato per anni.
Personaggio: Il mio ricordo più caro é quello in cui i miei giovani amici sono tornati dalla prima missione recando con loro quanto speravo.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: penso che la scena più bella sia quella in cui nonno Pincitta rivela ai ragazzi l’esistenza dei Mondi
Personaggio: per me la scena più bella é quando I ragazzi sono saliti a bordo della Macchina dei Mondi per la prima volta.
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: vecchio bisbetico!
Personaggio: Sognatrice dei miei stivali!
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: Sei simpaticissimo.
Personaggio: A conoscerti bene non sei male, un po’ mi somigli anche.
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Auguro a tutti voi una vita a colori, piena di avventure, come i Quattro Angeli d’Oro.
Personaggio: Non mi state troppo col fiato sul collo, sono occupato!
Nonno Pincitta vive nella saga “Il Regno di Oxen”, di cui riporto il link di acquisto al primo volume precisamente qui!

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Ottavo appuntamento con le Interviste Doppie! Oggi abbiamo ospiti Manuela e Roger, conosciuto tra i racconti di Diario di Vita e Racconto di gente comune. Intanto, qualche anticipazione dalla quarta di copertina!
Attraverso una serie di racconti brevi, vengono narrate le vicende di alcuni ragazzi, comuni adolescenti, che hanno trasformato i propri talenti in possibilità lavorative. L’intera storia ruota intorno a Roger, un tennista in erba con una grande passione per i computer e la tecnologia in generale; al fine di aiutare un amico escluso per pochi punti da un importante torneo, si ritrova a sabotare i PC della FTTAED, sigla futuristica della federazione tennis. Da una bravata adolescenziale nascono amicizie durature, amori, legami forti.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Manuela
Personaggio: Roger Zani
Dove vivi?
Autore: Milano
Personaggio: Milano
Qual è la tua professione?
Autore: ho lasciato il lavoro quando è nato il mio secondo figlio ma dentro di me sono rimasta agente di viaggi
Personaggio: lavoro in campo informatico, ogni tanto insegno tennis
Qual è la professione dell’altro?
Autore: laureato in informatica lavora in una importante azienda del settore, nel tempo libero insegna tennis
Personaggio: casalinga, ogni tanto si dà da fare con il volontariato… Fa ‘ste robe qui
Ti piace come sei?
Autore: ma sì dai… qualcosa da migliorare c’è sempre
Personaggio: sì bro, dai!
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: essere più paziente
Personaggio: chiedo a mia moglie…
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: vorrei che ascoltasse un po’ di più
Personaggio: più scialla
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: cerco di non pensare al futuro
Personaggio: non lo so… sto bene così
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: non aver terminato l’università
Personaggio: niente, nemmeno le minchiate che ho fatto… scusate il francesismo
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: uno solo?
Personaggio: quando ho conosciuto Sofia all’isola d’Elba
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: il finale
Personaggio: quando Sofia mi ha detto che era incinta
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: smettila di cacciarti nei guai
Personaggio: sei isterica
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: sei geniale
Personaggio: grazie per avermi inventato senza troppo giudicarmi
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: divertitevi con Roger!
Personaggio: da eventi negativi possono nascere “delle possibilità” , non fatevele scappare
Troverete Roger nelle pagine di Diario di vita, su Amazon a questo link!

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Eccoci giunti al settimo appuntamento con le Interviste doppie. Oggi traggo dalla pagina facebook Scrittori in gioco, l’intervista doppia tra Chiara e il suo Jacopo, che se non è troppo impegnato con le donzelle, risponderà a qualche domanda. Intanto, eccovi la quarta di copertina!
Quando Maddalena, presso l’abbazia di Marola, ritrova il manoscritto di Caio Valerio Secchi, suo antenato, inizia la lettura che la trasporta nel vortice quattrocentesco del tempo da lui descritto. Soldato in congedo a causa di una menomazione, Caio viene inviato dal Vescovo presso la rocca di Melocis, in Appennino, per confermare l’identità di una donna suicida: un compito apparentemente facile, che diventa improvvisamente complesso quando Caio scopre che, dietro alla morte della fanciulla, si celano diverse sfere di potere a volte in conflitto tra di loro. Una storia nella storia che si riflette fino ai giorni nostri, dove tra i libri secolari dell’abbazia ancora si nascondono verità che portano un marchio antico e potente.
Foto dal Web Ciao, come ti chiami?
Autore: Ciao, mi chiamo Chiara, Chya o Milady Kia a piacere.
Personaggio: Ehy! Un’intervista che bello! Io sono Jacopo.
Dove vivi?
Autore: vivo in provincia di Reggio Emilia.
Personaggio: vivo in provincia di Reggio di Lombardia.
Qual è la tua professione?
Autore: sono una Scritt, perché Scrittrice non me lo sono ancora meritata.
Personaggio: ero il valletto di Caio Valerio Secchi. È uno serio lui. Doveva essere il protagonista ma gli ho soffiato il posto. Ora ho una vita mia, sono uno scrittore affermato e lui è il mio agente.
Qual è la professione dell’altro?
Autore: è un personaggio che si crede dotato di vita propria. Non è un valletto ma uno scudiero. Non so perché ora si creda un valletto. Comunque, da quando è uscito dal XV secolo per vivere a casa mia, dice di fare lo scrittore ma plagia i romanzi altrui, e sgrida me perché scrivo male. Comunque nel libro è uno scudiero del XV secolo.
Personaggio: Oh lei è una Scritt che scrive male.
Ti piace come sei?
Autore: Certo.
Personaggio: Certo.
Cosa cambieresti di te stesso?
Autore: La cervicale.
Personaggio: Niente, sono perfetto, lo dicono anche le numerose fanciulle che frequento. A proposito, hai impegni per stasera?
Cosa cambieresti dell’altro?
Autore: Tutto.
Personaggio: Tutto.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Autore: Intanto vorrei che Jacopo la smettesse di vivere di vita propria e tornasse a fare il personaggio ordinato ed educato come gli altri. Per il resto mi accontenterei di cambiare il mondo.
Personaggio: Oh la Scritt ha troppe presunzioni, io mi accontenterei di cambiare la Scritt.
Cosa rimpiangi del passato?
Autore: la spensieratezza.
Personaggio: la fanciulla che ho dovuto abbandonare perché al Capo Caio gli era venuto in mente che dovevamo squagliarcela sennò ci accoppavano.
Raccontaci una memoria, un ricordo che ti è particolarmente caro.
Autore: Difficile scegliere… ma resterò in tema con i libri e la scrittura. Quando il mio libro più impegnativo e più lavorato, ha trovato un editore.
Personaggio: Allora hai presente un fienile? Ecco quello lì. Ero lì sdraiato in bel cumulo di fieno, e attendevo la Luceia. Le avevo anche composto una bella ode senti qua: “oh Luceia, luceia mia, sei bella come tua zia!” Eh? Beh ecco, io la sua zia non l’avevo mica vista ma ho immaginato che fosse bella come lei. Comunque, Luceia non si è presentata, si è presentata la zia. Allora, senti come sono furbo, le ho recitato “Oh zia zia, sei bella come la Luceia mia!”. La zia ha ceduto subito al mio fascino, ovviamente.
Qual è la scena più bella del romanzo che hai scritto/interpretato?
Autore: Nel libro dove compare Jacopo… direi la bizzarra dichiarazione d’amore di Caio.
Personaggio: La bizzarra dichiarazione d’amore del Capo. È un uomo d’arme, lui, mica un romanticone come me. Intanto si poteva scegliere una location migliore, io consiglio sempre i fienili, ma anche un bel prato verde andava bene. Poi poteva declamare un sonetto, potevo anche comporglielo io, alla bisogna.
Di’ qualcosa di cattivo all’altro!
Autore: Arrogante!
Personaggio: Presuntuosa!
Ora invece qualcosa di carino all’altro!
Autore: … Ehm… UUUhhh… Eh…
Personaggio: … Ehm… UUUhhh… Eh…
E in ultimo qualcosa ai lettori:
Autore: Grazie se leggete. Ci sono autori bravissimi nascosti tra gli scaffali, negli store on line o nelle librerie. Ce ne sono alcuni completamente in ombra che sono vere e proprie perle e hanno storie meravigliose da raccontare. Grazie se a volte riuscite ad andare oltre al marchio, alla copertina, e guardate la storia nel profondo. E grazie per quest’intervista, mi sono divertita!
Personaggio: Intanto, il mio numero è 123 456 78910 per chiunque voglia mettersi in contatto con me. Sello cavalli e so cucinare, inoltre sono anche un rubacuori perché sono bello e simpatico, ovviamente. Nel tempo libero psicoanalizzo gli altri colleghi personaggi e in particolare la Scritt . Se volete conoscermi, sono tra le pagine dei suoi libri…. Con nomi diversi, ma sono sempre io.
Vedrete in azione Jacopo su Amazon al seguente link! E non guardatelo troppo quando è nei fienili o diventerete ciechi!

